Coronavirus, giungla tamponi in Italia. L’allarme della Fondazione Gimbe: “Ogni Regione va per conto suo”

Coronavirus: è caos tamponi in Italia. A sollevare la questione è la Fondazione Gimbe che parla di vera e propria “giungla” in merito all’esecuzione dei test. Si passa, infatti, dai 222 al giorno ogni 100mila abitanti effettuati nella provincia Autonoma di Trento ai 37 eseguiti in Puglia. “Sono troppo pochi e c’è una forte variabilità regionale” denuncia la Fondazione secondo cui la media nazionale è di 88 al giorno per 100mila abitanti ma 1/3 è di controllo (vale a dire test ripetuti su uno stesso soggetto per verificare la guarigione). A ieri in Italia, spiega il Gimbe, sono stati effettuati più di 2,3 milioni di tamponi di cui circa un terzo di controllo su soggetti già testati. Ma non c’è un criterio nazionale e così ogni Regione va per conto suo. Per la Fondazione sarebbe utile fissare invece uno standard minimo di almeno 250 tamponi diagnostici al giorno per 100.000 abitanti. Anche per evitare “comportamenti opportunistici delle Regioni finalizzati a ridurre la diagnosi di un numero troppo elevato di nuovi casi che, in base agli algoritmi attuali, aumenterebbe il rischio di nuovi lockdown“.

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