Nuove soluzioni per il recupero ambientale del lago di Massaciuccoli: il progetto, finanziato dall’Ue, vede impegnata in prima linea l’Università di Pisa

Il basso bacino del fiume Serchio ed, in particolare, il comprensorio del lago di Massaciuccoli (che ricade, in larga parte, nella provincia di Lucca, con il lembo meridionale in quella pisana) sono al centro di un vasto progetto di ricerca europeo, finanziato nell’ambito di Horizon 2020, che vede impegnata, in prima linea, l’Università di Pisa, insieme all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Settentrionale ed altri 13 partner in Europa. Scopo dello studio: dimostrare come nuove soluzioni basate sulla natura, possano incrementare la resilienza del territorio e ridurre il rischio di eventi meteorologici estremi (ateneo toscano, Autorità di Bacino e partner europei studieranno, tra l’altro, anche altre aree a rischio idrogeologico in Austria, Germania, Spagna e Norvegia).

IL PROGETTO PHUSICOS
Il progetto si chiama Phusicos (in greco φυσικός), che significa “in accordo con la natura”, e nasce con l’obiettivo di definire, realizzare e collaudare soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions – NBSs) che favoriscano il recupero ambientale del lago di Massaciuccoli, migliorando gli ecosistemi ad esso collegati, favorendo la biodiversità e la fruibilità delle aree naturali. Il coinvolgimento dell’Ateneo pisano vede la collaborazione del Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali e del Dipartimento di Scienze della Terra.