Decreto Covid: scatta l’obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario

Obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario. E’ quanto prescrive l’art. 4 del nuovo Decreto Covid approvato, nella tarda serata di mercoledì, 31 marzo, dal Consiglio dei ministri e prossimo per essere pubblicato in Gazzetta. In particolare, recita il testo, al “fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza” gli “esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali” sono “obbligati a sottoporsi a vaccinazione gratuita per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2“. “La vaccinazione – si legge ancora nell’art. 4 – costituisce requisito essenziale all’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati”. La somministrazione del vaccino, dunque, diventa obbligatoria per i sanitari. Tuttavia “può essere omessa o differita solo in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestato dal medico di medicina generale”. In caso di rifiuto ingiustificato, chiarisce il decreto, si potrà essere sospesi o demansionati, fino ad arrivare alla sospensione dello stipendio se necessario. Come si può facilmente immaginare, l’istituzione dell’obbligo vaccinale per i sanitari potrà comportare ricadute e “revisioni” in loco per quanto concerne le modalità operative delle Regioni nella somministrazione delle dosi. In tal caso sarà cura di quest’Ente darne tempestivamente notizia agli iscritti. Resta inteso che, non appena il decreto sarà pubblicato in Gazzetta, l’Ordine assolverà la propria funzione di organo sussidiario dello Stato, così come recita l’art.4 dello stesso decreto, salvo diverse disposizioni.

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